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Zodilia


Intervista ai
f.lli Romagnoli
di
Umberto Pellicci












Tratto dalla rivista

NUOVI ORIENTAMENTI
Per una nuova etica
Rivista Culturale Informativa
(Marzo 1994)

Viaggio ai confini dell'ignoto
Astrologia e arte orafa


di Umberto Pellicci

Lo zodiaco è la zona della sfera celeste, compresa fra i due anelli paralleli all'eclittica (la traiettoria apparente del Sole), cioè, è quella fascia circolare dove si spostano i pianeti del nostro Sistema. I segni zodiacali,  vengono  classificati mediante la divisione dell'orbita solare in dodici parti uguali (di 30°), partendo dal punto equinozionale di primavera. Nel periodo greco, costellazioni e segni coincidevano, e lo zodiaco era considerato un grande uomo macrocosmico. Ariete, Toro Gemelli e Cancro, rappresentavano i principi spirituali; Leone, Vergine Bilancia e Scorpione, le forze interiori; mentre, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci, erano considerate le membra del corpo umano.
Ma ben presto fu noto, che a causa della precessione degli equinozi, taIe fenomeno non era immutabile, non solo, in epoca più recente, questi segni tradizionali hanno subito una ulteriore metamorfosi, ad opera dell'antroposofo Rudolf Steiner.
Nel "Calendario della natura e dell'anima", pubblicato nel 1912 e illustrato da Imme von Eckhardtstein, egli corregge e ridisegna i simboli che ci sono stati trasmessi dalla civiltà ellenica, e spiega che, nè la costellazione, nè il segno, sono la causa di una qualche azione; essi sono soltanto delle immagini. L'immagine ha un po' il carattere di un orologio. L'orologio ci da il segnale dell'ora giusta, ma non è lui che impone l'azione. Le uniche forze attive, aggiunge, sono le entità spirituali, che agiscono a contatto con le impressioni del mondo esterno e con il succedersi delle stagioni.
Sulle tracce di queste figure metaforiche, che esprimono in maniera sensibile la relazione tra le esperienze dell'anima e i processi cosmici, si sono indirizzati i fratelli Romagnoli artigiani-orafi di via L 'Arancio, con la passione per l'astrologia e le scienze occulte. Seguendo le indicazioni suggerite dallo Steiner, i Romagnoli sono riusciti a trasmettere un fascino sottile ed ambiguo ai loro gioielli, hanno cercato insomma di cogliere e diffondere in una sintesi originale, il messaggio esoterico, e il lato frivolo, puramente decorativo, dell'oggetto prezioso.


Nelle vostre incisioni - faccio rilevare ai fratelli Romagnoli, - lo sviluppo della lastra lascia intravedere delle figure piuttosto complesse, di non facile lettura.

"In effetti" mi confidano i due orafi, "le costellazioni zodiacali le abbiamo arricchite di simboli complementari, che sono in rapporto con l'antroposofia".

Che cosa è l'antroposofia?

"E' una via della conoscenza, che vorrebbe condurre lo spirituale che è nell'uomo, allo spirituale che è nell'universo".

I gioielli esposti in vetrina - chiedo ancora ai Romagnoli, - sono lavorati a mano?

"Sono dei manufatti ottenuti mediante strumenti, come il cesello, il bulino, e i ferri satinatori. Per spiegarci meglio, possiamo dire, che non vengono fatti in serie, sono pezzi unici".

I segni dello zodiaco, che avete riprodotto a forma di medaglia su lamine d'oro, hanno anche una valenza scaramantica?

"Non sono degli oggetti-feticcio, se è questo che vuol sapere, ma hanno un loro linguaggio cifrato, che può suscitare delle reazioni a livello psico-fisico".

Pensate dunque che la gente sia sedotta dal mistero e dall'irrazionale?

"Riteniamo invece che l'uomo moderno abbia bisogno di certezze e di valori immutabili"

Eppure - insisto a dire - i vostri gioielli hanno parecchi tratti in comune con i pentacoli e i talismani.

"Non vogliamo apparire presuntuosi, ma le nostre creazioni si richiamano a concetti filosofici più profondi".

Mi potreste spiegare allora quali sono le allusioni trascendenti che stanno alla radice del simbolo zodiacale rivisto in chiave antroposofica?
      
"I segni astrologici, secondo lo Steiner, rappresentano le dodici risonanze del mondo. La verità e' l'insieme di queste dodici risonanze"

Non credete che in ogni individuo il destino sia scritto, nel momento della nascita, in base alla posizione degli astri?

"Gli astri possono influire sul carattere. Il destino merita un discorso a parte".

Io sono  dello Scorpione, e a quanto pare questo segno è dominato dal sesso.

"Il sesso, nello Scorpione, e simbolo di fertilità e non va confuso con l'erotismo" precisano i Romagnoli.

E' una risposta che non mi convince. La costellazione dello Scorpione è in novembre, nel mese che preannuncia la fine di un ciclo vitale, che raffigura la vecchiaia dell'uomo, e non la fecondità.

"L'autunno ci parla però anche di forze future. In questa stagione l'elemento di luce e di calore del sole prosegue la sua vita nel seme della pianta. Nell'uomo, tale energia si interiorizza, e abbiamo un destarsi delle forze spirituali. Da ciò risulta" aggiungono i due orafi "che la conoscenza è possibile soltanto sulla base di un processo di morte".


Dallo Scorpione, il discorso scivola sugli altri simboli dello zodiaco: Vergine, Bilancia, Toro, Gemelli... Ad ogni figura corrisponde un significato, nessuna parola cade a vuoto, nemmeno un segno appare superfluo. La materia, cosiddetta inerte, sulla bocca dei fratelli Romagnoli, si metamorfosa, diventa forma di rappresentazione e di pensiero, e questa, in fondo, e la vera magia, ed anche il segreto della loro arte.


U. Pellicci        








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